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COMMONERS VOICES

La Palestra Popolare Valerio Verbano festeggia i suoi primi 10 anni



Giro su Commonfare un articolo pubblicato su Dinamo Press sui 10 anni di una bella esperienza dal basso. La palestra popolare Valerio Verbano nel quartiere del Tufello a Roma.
Buona lettura e speriamo che anche altri seguano questa bella storia:


La Palestra Popolare Valerio Verbano ha spento le sue prime 10 candeline. Anni di lotte, medaglie e gare, di battaglie per il diritto alla salute e per l’accesso per tutti alla pratica sportiva. Ne ripercorre le tappe uno degli attivisti che ha dato vita a questa storia radicata nel quartiere Tufello.

Ieri, La Palestra Popolare Valerio Verbano ha spento le sue prime dieci candeline. Quando entrammo per la prima volta dentro lo stabile di via delle Isole Curzolane al Tufello ci guardammo in faccia e pensammo che avevamo sbagliato tutto; avevamo davanti un rudere pieno zeppo di rifiuti e vecchi mobili malandati. Talmente tante siringhe che fu necessario chiamare il numero verde dell’Ama specializzato per poterle smaltire data la quantità. Un vecchio locale caldaie che sembrava destinato a non avere un futuro, un giardino coperto da una coltre inestricabile di rovi.

Fu dura, veramente dura all’inizio. Solo con una buona dose di consapevolezza nelle proprie forze e una altrettanta dose di pazzia visionaria è stato possibile vedere in quel luogo qualcosa di più e crederci.Il tempo dei lavori, circa un anno e sei mesi, fu anche il tempo della discussione: venivamo dalla chiusura dello splendido laboratorio che avevamo costruito dentro le sale cinema dell’Astra di viale Jonio, un esperimento e innovativo che univa la lotta per l’abitare di alcuni nuclei familiari e singoli, insieme alla rivendicazione di più spazi per la cultura e la socialità in un territorio che sempre di più si andava desertificando.

Dopo un anno e mezzo di vita e cultura nell’ex cinema Astra ottenemmo riconosciuto il diritto alla casa per gli inquilini del palazzo ma la risposta invece per le istanze culturali e sociali fu debole e insufficiente. Ottenemmo in assegnazione i locali di Via Capraia dove oggi ancora vive e lotta il Csa Astra ma non bastavano per contenere tutto quello che si era raccolto negli anni e decidemmo di prendere un altro spazio. Dopo una lunga discussionem che non riguardò solo i compagni e le compagne del collettivo, ma anche un pezzo importante del quartiere, decidemmo che il progetto sportivo aveva la priorità perché avevamo bisogno di uno strumento sociale largo capace di offrire un servizio necessario al Tufello (dovuto anche alla chiusura di moltissimi doposcuola che permettevano di svolgere sport a prezzi accessibili a tantissime persone) e che ci permettesse di riprendere un percorso sportivo dal basso che anni prima Carlo Giorgini, storico maestro di Karate e punto di riferimento di tutto il quartiere, insieme ad altri compagni avevano portato avanti con i ragazzi della borgata arrivando anche a competere in gare internazionali.

La dedicammo a Valerio Verbano, giovane antifascista ucciso nel 1980 e simbolo dell’antifascismo romano, perché era tempo di ricostruire una memoria condivisa che si stava perdendo e riportarla ai nostri giorni non solo con commemorazioni e ricordi ma costruendo una pratica antifascista e sociale quotidiana. Furono mesi di lavoro collettivo con pale e picconi, continue cene di finanziamento e ipoteche sulla casa di genitori e nonni per poter accedere ai due mutui che prendemmo con banca Etica, di riunioni al freddo perchP avevamo assunto la decisione che la palestra si sarebbe aperta solo con le condizioni ottimali per poter essere attraversata da tutti e non solo dai militanti dei nostri spazi.

La palestra nacque grazie allo sforzo di tante persone e anche grazie alla storia collettiva dello sport popolare a Roma che ci diede gli strumenti e le conoscenze per poter partire; prendemmo esempio dalla straordinaria esperienza della palestra popolare di San Lorenzo e del Corto Circuito che furono laboratori capaci di coniugare politica sui territori e sport. La prima sostenitrice della Palestra Popolare è stata Carla Verbano, la mamma di Valerio, che ogni anno pretendeva di essere la tesserata numero 1 del corso di pugilato e che segui con noi passo dopo passo i lavori e l’inizio di questa avventura fino al giorno in cui la salutammo per l’ultima volta in migliaia proprio in palestra come aveva più volte chiesto lei.

Negli ultimi anni la Palestra Popolare Valerio Verbano ha consolidato e ampliato il proprio progetto forte di una struttura di servizi ormai al completo e di un numero di iscrizioni che ormai da più di quattro anni super le duecento iscrizioni con punte anche a 250 nei mesi di maggior afflusso.
A tutt’oggi la palestra popolare è ancora una occupazione; nonostante alcuni tentativi della Regione Lazio di mediare con l’Ater, proprietaria dell’immobile, non si è ancora trovata una soluzione e la palestra è ancora sotto processo per l’occupazione.

Ancora tante sfide sono in piedi da quelle per la tutela dello spazio fino alla progetto di sport nazionale del Conasp e quindi l’idea che oltre a federarsi lo Sport Popolare deve essere capace di modificare le politiche sportive attuali sempre di più legate a enti più simili a holding commerciali che a strumenti per la diffusione democratica della pratica sportiva e della sua accessibilità. Questo decennale è servito a riprendere le fila di una storia collettiva importante per farne memoria condivisa utile per il presente anche grazie allo splendido documentario girato da Valerio Nicolosi e che ieri centinaia di persone hanno visto in anteprima al Defrag tra cui tantissimi bambini e tantissime bambine del nostro territorio, segno che questa storia come quella di Valerio sono nel dna delle nostre strade e a noi sta il compito di renderla sempre viva, attuale, utile e potente. Come il sangue nuovo nelle arterie della metropoli.

di Luca Blasi
Dinamo Press




1 Comment

Card quelo peace

nepantla

October 09, 2018 at 13:13

La palestra popolare Valerio Verbano e il gruppo di capoeira Carcarà: lì c'è un bel pezzo del mio cuore romano! <3