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COMMONERS VOICES

La strage silenziosa dei campi, dove italiani e migranti muoiono insieme

Braccia

Dopo l'omicidio di Soumayla, bracciante e sindacalista, ucciso il 2 giugno 2018 in Calabria, è emersa con ancora più forza la violenza del lavoro bracciantile, della condizione di semi o totale schiavitù di migliaia di persone nei campi agricoli in Italia. Nell'era delle nuove tecnologie, delle piattaforme che controllano i lavoratori, dell'automazione e dell'intelligenza artificiale ci sono luoghi dove le persone sono trattate come schiavi per qualche euro al giorno. Uno di questi posti è l'Italia, paese fondatore dell'Europa unita, uno dei paesi che fa parte del G8 e che si reputa culla della civiltà.

Eppure in Italia negli ultimi 6 anni sono morti più di 1500 braccianti, uomini e donne, immigrati ed italiani. E tutto questo nell'indifferenza generale.

Qui un interessante articolo pubblicato su L'Espresso che racconta di questa strage silenziosa nel cuore della ricca europa, che vi consigliamo di leggere

1 Comment

Anonymous avatar

Anonymous

July 10, 2018 at 15:53

altro che decreto dignità ... sono d'accordo che vadano affrontate anche le questioni relative ai riders etc. Ma qui sulla questione braccianti siamo alla schiavitù! Ed inoltre, se proprio vogliamo parlare anche dei riders perchè non legarli alla questione delle migliaia di persone che lavorano (senza alcuna piattaforma) per migliaia di pizzerie? Parliamo di quelle migliaia di persone, lavoratori per lo più giovani, che ci portano la pizza la sera a casa... spesso in pizzerie piccole, dove la paga è la mancia del cliente?