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Commonfare al Manifattura Milano Camp: connessioni immaginando il futuro

Milano, Italia


Artigiani digitali, maker, FabLab, start up, ricercatori, piccole imprese: tutti appassionatamente connessi, sabato 17 marzo al Manifattura Milano Camp. Una giornata organizzata dal Comune di Milano e dall’assessorato al Lavoro e alle Attività produttive, dedicata alla quarta rivoluzione industriale allo scopo di facilitare i collegamenti tra la nuova “manifattura urbana”, le istituzioni, le associazioni di categoria e le università, guardando alle potenzialità consentite dalle tecnologie nello sviluppo di “benessere collettivo” per la città.




L’incontro, all’interno della Milano Digital Week, si è svolto nei nuovi spazi di Milano LUISS Hub for Makers and Students e ha visto il succedersi di circa ottanta tra presentazioni di progetti, interventi e tavole rotonde. Tre round successivi, con cinque sale operative contemporaneamente, con decine di esperienze che hanno potuto presentarsi e conoscersi, facilitando le interazioni e con ciò anche i suggerimenti e gli scambi con l’assessore Cristina Tajani, il suo staff e l’Advisory Board di Manifattura 4.0, guidato da Stefano Miceli dell’università Ca’ Foscari di Venezia.

Molto attraente il lancio dell'iniziativa: vieni a conoscere la rivoluzione 4.0...
E allora, andiamo !




Tra i progetti presentati anche la piattaforma del progetto europeo Horizon2020 Commonfare/Pie News, in fase di ultima release. Nel contesto, è stato sottolineato il valore aggiunto garantito dalla possibilità di ottenere, attraverso la piattaforma, informazioni sui sistemi di welfare esistenti nei tre paesi pilota della ricerca (Olanda, Croazia e Italia), nonché quello rappresentato dalla possibile condivisione delle storie delle buone pratiche di welfare dal basso che nascono sui territori, in campi nevralgici per il benessere e lo sviluppo delle realtà urbane, come la salute, l’abitare, la socialità, l’istruzione, le opportunità di impiego o auto-impiego. Da questo punto di vista, la tecnologia è essenziale poiché favorisce i processi di conoscenza e dunque la democratizzazione, e inoltre incoraggia la costruzione di racconti collettivi, in divenire, attraverso la raccolta e la restituzione di esempi virtuosi di trasformazione e di opportunità.

 
Del resto, durante l’apertura dei lavori Annibale D’Elia, direttore Innovazione Economica e Sostegno all'Impresa del Comune di Milano e responsabile del programma dell’evento, ha messo in luce come dall’incrocio di saperi e linguaggi che vengono da comunità diverse possano nascere grandi opportunità, mentre l’assessore Tajani ha sottolineato come le tecnologie debbono essere intese come un potenziamento, dunque poste al centro delle politiche pubbliche per sostenere i processi di rigenerazione urbana.



E allora, a proposito di fruttuosi incroci che cosa abbiamo intercettato durante questa ricca giornata e che cosa porteremo, da lì, con noi? In ordine sparso: tutta la vitalità, la creatività dei maker, designer di rara inventiva e straordinari governatori e governatrici di stampanti 3D e tagliatrici laser;



le sfide coraggiose degli "artigiani digitali" che, grazie alle nuove macchine, sono in grado di personalizzare i prodotti, di allargare l’utenza, di mettere in relazione mondi passati e immaginari futuri;




la meraviglia, quasi commovente, della tecnologia quando si mette al servizio della cura per le persone diversamente abili o per progettare e produrre nuove protesi, nuovi incredibili strumenti medicali. 
Insomma, un'ulteriore conferma della bellezza dei rivoluzionari... 4.0!

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